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Molti
anni fa non così tanti anche se così mi pare presi
ad amare un libro. Ci sono libri capaci di sostituire persone.
Come le Città invisibili. Perchè le
Città descrivono sul telaio del racconto molteplici vite,
tutte quelle che avremmo avuto se un giorno fossimo saltati giù
da un muretto invece di nasconderci lì dietro. Quel libro
una pagina di quel libro è diventata il muro grande su
cui ho raccontato quello che sarebbe successo se fossi saltata
giù. Ho costruito un tamburello per ricordarmi della danza
un campo di girandole per cercare di costruire una corrente così
forte da portarmi via ho inciso nella pagina un grande cuore attaccato
con una molla per ricordarmi quanto grande è la sconfitta
nella indecisione ho messo in relazione parole e oggetti, piume
pietre carte conchiglie.Ho dilatato lo spazio e sono scivolata
dentro il libro.
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